Venezia bagnata, Venezia (s)fortunata

Venezia è sempre bella, indipendentemente dal tempo e da quanto è bagnata.

Ormai pare scongiurato il pericolo dell’acqua alta, quel picco di marea che di solito interessa la città tra autunno e inverno, ma a cui è facile porre rimedio armandosi di stivali di gomma e controllando l’applicazione Hi!Tide.

Lasciate da parte la marea sostenuta, molto sostenuta ed eccezionale (che allaga il 54% del centro storico), ci possiamo dedicare a scoprire la città senza doverci dotare di pesanti stivaloni, ma solo di una cartina – Googlemaps a Venezia a volte fa le bizze – e una macchina fotografica per immortalare la meraviglia che si dispiega davanti ai nostri occhi.

Tuttavia, non dimentichiamoci che siamo a maggio; è vero che la primavera è arrivata lasciando intorno a sé un tripudio di profumi, fiori e colori, ma non si è certo dimenticata di portare con sé un fidato compagno: il tempo ballerino.

Ed ecco che, anche in una giornata dal cielo sereno, è sempre bene armarsi di ombrello e kway, perché l’impiccio è sempre dietro l’angolo, come lo dimostra la mia passeggiata di ieri pomeriggio alle Zattere.

Ma quanto è incantevole la nostra Venezia quando è solleticata dalle gocce di pioggia?

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ᴛʀᴀᴠᴇʟ | ғᴀsʜɪᴏɴ | ʟɪғᴇsᴛʏʟᴇ | ᴀ ᴅɪᴀʀʏ ᴏғ ᴀ ᴛʀᴀᴠᴇʟᴇʀ ʙᴇᴛᴡᴇᴇɴ ᴘᴏᴇᴛʀʏ ᴀɴᴅ sᴛᴏʀɪᴇs

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