L’acropoli di Siena in un paio d’ore

Se decidete di visitare Siena, l’Acropoli è una tappa imperdibile.

Con un biglietto cumulativo del costo di circa quindici euro, potrete visitare la cattedrale di Siena, la libreria Piccolomini, il Museo dell’Opera Metropolitana, accedere ad una splendida terrazza panoramica e vedere il battistero e la cripta. In un paio d’ore, vivrete un’esperienza estetica fuori dal comune, che vi emozionerà e lascerà di stucco.

Il percorso ha inizio con la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta in stile romanico-gotico italiano, costruita a partire dal 1220. Sin dall’esterno, potete vederne lo splendore: la facciata è di marmo bianco, con decorazioni in rosso di Siena e serpentino di Prato. Sulla parte superiore della facciata si possono ammirare le opere di Camaino di Crescentino, mentre, nella parte inferiore, sono le sculture di Giovanni Pisano a fare da protagoniste. Da non dimenticare la bellezza di cupola e campanile. La cupola è impreziosita da una lanterna voluta dal Bernini, mentre il campanile, di marmo bianco e verde, fa concorrenza alla Torre del Mangia in quanto ad altezza (misura ben 77 metri). Appena si mette piede nel Duomo di Siena, si rimane affascinati dal suo interno; le fasce di marmo bianco e nero danno un effetto pittorico, che fa da teatro alle sculture ospitate dalla cattedrale e realizzazioni di Bernini, Donatello, Michelangelo e Pinturicchio. Però, non bisogna dimenticare di rivolgere lo sguardo a terra: uno dei capolavori del Duomo è proprio il pavimento, composto da circa sessanta scene. Ricordate che non sempre sono tutte esposte al pubblico, ma tra agosto e ottobre avrete la fortuna di poterle ammirare tutte (come è successo a me)!

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All’interno della cattedrale, è presente un ambiente monumentale fuori dal comune: la libreria Piccolomini, voluta dall’allora cardinale Francesco Piccolomini Todeschini, in seguito Papa Pio III. Questa libreria custodisce il patrimonio librario Papa Pio II, zio del cardinale, ed è stata affrescata dal Pinturicchio con un ciclo di affreschi sulla vita di Pio II. Appena entrata, alla vista di una copia delle Tre grazie posta al centro di questo piccolo capolavoro, mi sono emozionata. Sotto gli affreschi, nelle vetrine disposte alle pareti, si conservano magnifici codici liturgici: in particolare, graduali (brani descritti con notazione musicale) e gli antifonari (canti per l’officium chori). Si tratta di una collezione assai rappresentativa per la storia della miniatura italiana del XV secolo. Oltre agli artisti senesi, sono esposti manoscritti miniati dai celeberrimi artisti Girolamo da Cremona e Liberale da Verona.

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I capolavori non finiscono qui, ma continuano nel Museo dell’Opera Metropolitana, tra i capolavori di Duccio Buoninsegna, Giovanni Pisano, Donatello e Jacopo della Quercia, i tessili in seta preziosa e i diversi codici miniati. Se al piano terreno fa da padrona l’opera scultorea del Pisano, illuminata da una splendida vetrata dai colori vividi, al primo piano è la Maestà del Buoninsegna a calcare le scene; insieme ad una ricca collezione di scultura lignea e di codici miniati. Sono rimasta colpita da una teca molto particolare, che ospita la Rosa d’oro del Bernini: mi chiedo se non abbia ispirato la rosa che teneva in vita la Bestia del noto capolavoro Disney, La Bella e la Bestia. L’ultimo piano ospita una serie di dipinti su tavola e tela di soggetto sacro. Il percorso di visita del Museo dell’Opera del Duomo si conclude con l’uscita su una terrazza panoramica con vista sulla cupola, davvero mozzafiato! Nonostante la salita sia piuttosto ripida, per via delle scale a chiocciola dai gradini molto stretti, ne vale davvero la pena!

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Sotto la cattedrale si trova un complesso di archeologia medievale, la Cripta del Duomo, riscoperto soltanto vent’anni fa. Il nome cripta non deve ingannarvi, in realtà è stato assegnato in modo simbolico; al suo interno si trova una serie di affreschi duecenteschi sigillati pochi decenni dopo la loro stesura, i cui colori sono estremamente brillanti.

Per finire, al di sotto della cattedrale troviamo il Battistero di San Giovanni, probabilmente edificato da Caimano de Crescentino intorno al XIV secolo. Il suo interno è affrescato da pittori senesi del Quattrocento, mentre al centro si nota il Fonte battesimale di forma esagonale, esempio di scultura rinascimentale del primo Quattrocento.

Dopo questo viaggio nell’Acropoli, io a Siena ci voglio tornare! E voi?

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ᴛʀᴀᴠᴇʟ | ғᴀsʜɪᴏɴ | ʟɪғᴇsᴛʏʟᴇ | ᴀ ᴅɪᴀʀʏ ᴏғ ᴀ ᴛʀᴀᴠᴇʟᴇʀ ʙᴇᴛᴡᴇᴇɴ ᴘᴏᴇᴛʀʏ ᴀɴᴅ sᴛᴏʀɪᴇs

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